Guide · La piattaforma

Leggere la dashboard, pagina per pagina

La dashboard di CrescoPlay ha otto pagine, e ognuna risponde a una domanda diversa: appari? dove? chi appare al posto tuo? cosa fai questa settimana? Questa guida le percorre una per una — cosa mostra ciascuna, qual è il numero che conta, e il gesto tipico che ci fai sopra. Prima, però, la cosa più importante di tutte: i quattro stati con cui raccontiamo ogni misura.

Le funzioni disponibili seguono il piano attivo: fa fede il listino.

I quattro stati: presente, assente, non misurato, contendibile

Ogni cella, chip o numero della dashboard appartiene a uno di questi stati. Distinguerli è il cuore del prodotto, perché due di loro si assomigliano ma dicono cose opposte:

Un dettaglio di calendario che spiega molti trattini: ChatGPT è misurato ogni settimana, Claude ogni due settimane, Gemini ogni 30 giorni — cadenza proporzionata alla loro quota di mercato, dichiarata nella metodologia. Quindi un trattino su Claude in una data rilevazione di solito significa "non era il suo turno", non "qualcosa si è rotto".

Panoramica

La prima pagina è il colpo d'occhio della settimana. La metrica chiave è la presenza aggregata: la percentuale di coppie domanda×motore in cui il brand appare, con accanto le carte per singolo motore. Sotto, il grafico del trend settimana per settimana — con una regola visibile: le settimane senza misura valida spezzano la linea, non diventano un punto a zero. Completano la pagina la posizione media della prima menzione (1 = sei il primo brand nominato), quante domande citano il tuo sito tra le fonti, i concorrenti che segui con il numero di coppie in cui compaiono — accanto al tuo, sulla stessa base — le fonti più citate e le domande contendibili.

Qui decidi se questa settimana serve fare qualcosa. Se parti da zero, la pagina si riordina da sola: prima le cose su cui puoi agire (domande contendibili, fonti da conquistare), poi i numeri di contesto. E se compare il conteggio delle ghost citation (dal piano Metodo) — il tuo sito è tra le fonti ma il brand non è nominato — è il segnale più azionabile della pagina: il contenuto è arrivato al motore, il nome del brand no.

Domande

Una riga per domanda, con lo stato su ciascun motore nell'ultima rilevazione: qui i quattro stati si vedono tutti insieme. Accanto a ● e ○ trovi la frazione reale delle ripetizioni (es. 2/2): non la trasformiamo in percentuale, perché con 2 ripetizioni un "50%" suggerirebbe una precisione che non abbiamo. Ogni domanda ha anche un intento (commerciale, informativo…) dedotto con regole deterministiche dal testo — non chiesto a un modello, così non cambia tra due visite — e le domande che nominano il tuo brand sono marcate "fuori metrica": menzionano per costruzione, quindi non entrano nelle percentuali.

Qui decidi quali domande attaccare: il filtro per intento separa le domande da cui arrivano clienti da quelle informative, e il bersaglio 🎯 segna le contendibili. Cliccando una domanda passi alle sue risposte integrali.

Risposte

Ogni riga è una chiamata reale a un motore, e da lì leggi il testo integrale di ciò che il motore ha risposto (dal piano Metodo), con le fonti citate e i filtri per motore ed esito (menzionato, non menzionato, non misurabile). Non c'è una metrica nuova in questa pagina, ed è il punto: è la pagina che rende ispezionabile la misura.

Qui verifichi ogni numero che ti mostriamo. Se un aggregato ti sembra strano, la risposta che l'ha prodotto è a un click: niente black box da prendere sulla fiducia. È anche il posto giusto per capire come i motori parlano della tua categoria — il tono, i criteri, i brand che accostano.

Fonti

I motori costruiscono le risposte leggendo superfici precise: recensioni, articoli-classifica, marketplace, thread. Questa pagina elenca i domini citati davvero nelle risposte alle tue domande, settimana dopo settimana, con tre letture: i movers (fonti nuove, perse, stabili rispetto alla settimana prima), la natura delle fonti (testata, retailer, forum, istituzione — classificate con regole deterministiche, e "non classificato" quando una regola non c'è), e la tabella "dove rispondono altri al posto tuo": le fonti citate nelle risposte in cui il tuo brand non compare. I numeri lì sono conteggi di risposte, non percentuali: su campioni piccoli un "2" non è una tendenza, ed è giusto che tu possa vederlo.

Qui la misura diventa una mossa. Il tipo di fonte dice cosa farne: su una testata si fa PR, su un retailer si entra a scaffale, su un ente no. È la pagina che trasforma la misura in un piano.

Concorrenti

Questa pagina governa il perimetro — chi abbiamo deciso di saper leggere, e con quale sito. Quanto ciascuno compare nelle risposte lo dice Visibilità, che ha la base dichiarata, la tua riga accanto e la risposta integrale come ricevuta: qui non lo ripetiamo con meno contesto.

Qui dichiari il sito di ciascun concorrente. Non lo indoviniamo dal nome — il dominio identifica, il nome no. Una volta dichiarato, le pagine dei concorrenti vengono riconosciute come tali dentro le Fonti, invece di finire tra i "non classificati".

Azioni e variazioni

Due colonne: la lista delle azioni suggerite (con lo stato: da fare, fatta, scartata) e le variazioni rilevanti — presenza guadagnata o persa, una fonte nuova tra le principali. Con una regola anti-rumore: un cambiamento diventa un avviso solo se persiste per due rilevazioni consecutive. Un blip singolo non ti sveglia.

Qui gestisci la to-do list del mese — e se la pagina dice "nessuna variazione rilevante", va bene così: è il prodotto che sceglie di non inventarsi urgenze.

Report mensili

Un mese, una card: presenza del mese, variazione rispetto al mese precedente (etichettata per quello che è), e l'azione del mese — una sola, concreta. Le settimane con misura parziale sono dichiarate ed escluse dai trend, e se un motore non è stato interrogato nel mese, la card lo dice: la percentuale vale sui soli motori misurati.

Qui prendi la sintesi da girare al team (o al capo): arriva anche per email a inizio mese, con le stesse regole di onestà della dashboard.

Impostazioni

Abbonamento e accessi. Il cambio piano, il metodo di pagamento, le fatture e la disdetta passano dal portale Stripe — i dati di pagamento non transitano mai da noi. Un dettaglio da sapere: se cambi piano, il numero di domande monitorate si adegua alla rilevazione successiva; se scendi di piano, le domande in eccesso restano in elenco ma smettono di essere misurate — e la dashboard te lo dice, invece di tagliarle in silenzio.

Qui dai accesso a un collega o alla tua agenzia, in sola lettura: vedono gli stessi dati, non toccano l'abbonamento.

Come leggerla la prima settimana

Se il tuo primo numero è 0%, sei nel caso più comune — ed è il caso per cui la dashboard è progettata. Il percorso tipico: dalla Panoramica vedi lo zero misurato e le domande contendibili; dalle Fonti ricavi i tre-quattro posti dove farti menzionare; dalle Risposte capisci come i motori raccontano la tua categoria; da Azioni tieni traccia di cosa hai fatto. Il resto — trend, variazioni, report — acquista senso con le settimane: è un monitor, non una fotografia.

La dashboard si capisce meglio con i propri dati dentro. Lo scan gratuito è la fotografia di partenza: nessuna carta, report in pochi minuti — e da lì vedi già domande, risposte e fonti sul tuo mercato.

Fai lo scan gratuito →

Scritto dal team CrescoPlay · 30 luglio 2026 · con l'aiuto dell'AI, riletto da una persona.